On the road with Mami: Santa Barbara, Malibù, Santa Monica

Orsù dunque, dopo 13 ore di volo, trascorse con gli occhi spalancati ad eccezione di qualche raro momento di pisolo, Los Angeles ci ha accolte con i suoi 25 gradi e con il sole che faceva capolino da dietro le palme.

Avendo prenotato la macchina con Auto Europe, siamo andate direttamente a prendere il bus della Alamo che in circa 20 minuti ci ha portate in sede, ad Inglewood.

Una volta qui, se si ha la prenotazione si può procedere al check-in autonomamente presso le apposite macchinette, oppure farlo con uno degli operatori. Dato che c’erano solo un paio di persone davanti a noi, abbiamo scelto di farlo con Maria che ci ha consigliato una copertura completa per soli 149 dollari in più. Meglio essere prudenti che sbattere la testa contro un muro poi!!!

Appena finito al desk, siamo andate a scegliere la macchina e con la nostra bella Corollina, finalmente, ci siamo immesse in strada.

Una delle cose che più temevo era proprio la guida; effettivamente sono necessari quei primi 5 minuti per realizzare quanto siano grandi le strade e raccapezzarsi tra indicazioni e interpretazione dei semafori. Una volta entrati nell’ottica “se devo girare a destra ed è rosso comunque sto ferma finché non attacca l’orchestra dei clacson” è tutta una ciccia!

Appena arrivate a Playa del Rey, dove siamo state in “famiglia” con la mia amica i primi giorni, incuranti della stanchezza e del “freddo da sonno” tipico dei lunghi viaggi, ci siamo fermate un pò sulla spiaggia a goderci il tramonto e a guardare incantate la movida della beach…dopodiché le 24h di veglia hanno iniziato a farsi sentire e siamo crollate come mucchietti di sabbia al vento!

Il giorno dopo sveglia alle 7 e alle 9 eravamo già in macchina destinazione

SANTA BARBARA 🚘

Non avevo realmente realizzato quanto fosse distante, né che questo avrebbe comportato una permanenza in macchina di quasi due ore, ma avevo in testa solo le immagini di un telefilm che guardava mia zia (e che costringeva anche a me a sorbirlo) quando ero piccolina e che era ambientato a proprio qui. Non ricordo quale fosse di preciso, anche perché mi limitavo a fissare le scene con il mare e i panorami, ma mi ero sempre ripromessa che un giorno o l’altro ci sarei andata! E dopo 25 anni l’ho fatto!

Una sosta al mercatino dei produttori locali (sapete che amo queste cose), dove abbiamo fatto scorta di Carolina Reaper, tra i peperoncini ritenuti più piccanti al mondo🌶 e poi dritte al molo, sul lungomare di Santa Barbara. Meraviglia! Ho ringraziato la me stessa piccolina per aver inserito Santa Barbara tra i luoghi da visitare almeno una volta nella vita! In realtà non c’è niente di particolarmente eclatante, ma è l’atmosfera, quel non so che di nostalgico, e quel lungomare costeggiato da una fila di palme altissime, che mi hanno ammaliata.

Un consiglio per quanto riguarda il parcheggio è di non farvi spelacchiare dai privati che chiedono 10 dollari o più perché qui molti parcheggi lungo la strada consentono di sostare gratis per massimo due ore oppure, se lasciate la macchina in prossimità dei parchimetri, il costo è di un dollaro l’ora, per un massimo sempre di due ore.

Una volta scattato quelle scentcinquantacentimo foto e fatto qualche giro tra le viuzze residenziali, siamo rimontate in macchina alla volta di

MALIBÙ

Neanche ve lo dico! Sono arrivata cantando a squarciagola la sigla di Two and a Half Men come una deficente! L’orologio ci è stato nemico, e avendo ancora Santa Monica sulla tabella di marcia, abbiamo optato per una passeggiata lungo il pontile bianco costruito sulle palafitte e un breve quarto d’ora a “babbare” davanti alla fila di case affacciate sull’oceano… e via!!!Direzione 👉🏼SANTA MONICASiamo arrivate intorno alle 17, giusto in tempo per vedere il tramonto. La spiaggia era ancora piena di gente che faceva il bagno, surfisti che ci facevano sbavare (😂) e famiglie pronte a trascorre le ultime orette al mare comodamente appollaiati su materassi (🤔)!

La principale attrazione turistica qui è il Santa Monica Pier, il molo, dotato di una grande ruota panoramica, accompagnata da altre giostre e attrazioni. Abbiamo preferito limitarci a guardarlo dalla riva vista la quantità di gente che, naturalmente, si riversa qui il venerdì pomeriggio.

IMG_2749.JPG

Ormai buio, abbiamo percorso una parte della Third Street Promenade, l’unica via completamente pedonale dell’intera area di Los Angeles.

Nonostante ci attirasse mmmooooltissimo con le sue luci e i mille mila negozi abbiamo dovuta lasciarla…si faceva tardi per la cena e a farci caso avevamo tutte abbastanza un languorino alquanto prepotente!!! Tra una corsa e l’altra avevamo preso solo un cappuccino e mangiato due patatine durante tutto il giorno!

Per raggiungere la casa degli amici della mia amica, ci siamo fatte anche un bel giro serale tra le collinette e le curve di Beverly Hills, anche se data la stanchezza mi ricordo quei momenti come velati da una patina onirica…praticamente stavo dormendo in piedi!Dopo cena tutte a nanna!!!!! A ricaricare le pile per un’altra intensa giornata di esplorazioni!!!Nel prossimo post: Los Angeles, Beverly Hills, Hollywood e la Walk of Fame! Non perdetelo!

🖤🖤

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