On the Road with Mami: Hoover Dam & Grand Canyon

Martedì mattina la sveglia ha suonato dignitosamente presto; ma con infamia e senza remore ho spento direttamente il telefono…giusto per togliere qualsiasi dubbio circa la questione “DORMIRE”!!!

Verso le 9:00, dopo aver fatto rifornimento di zuccheri e caffè chimici da Starbucks, abbiamo lasciato l’hotel, ancora indecise sul da farsi.

Per schiarirci le idee abbiamo fatto una passeggiata lungo la Strip, che di giorno fa tutto un altro effetto. Somiglia ad un locale il giorno dopo un party: c’è ancora qualche impavido che scola alcool e giocare nei casino, qualche ubriaco parla solo o si rivolge a pazienti lampioni e la polizia setaccia la zona. Siamo anche state testimoni involontarie dell’arresto di due ragazzi, uno dei quali era proprio al mio fianco vicino ad un semaforo: vi lascio immaginare la mia reazione quando ho visto uno dei poliziotti correre verso di me armato di taser. Li per li ho pensato “oh merda! Chissà che ho fatto stavolta!”…poi non ho sentito nessuna scarica elettrica e mi sono tranquillizzata!

Indubbia era la destinazione della giornata: il Grand Canyon. Ma quale punto esattamente?

A circa 4 ore da Las Vegas, il Grand Canyon National Park è una enorme depressione profonda delimitata da due sponde, la North e la South Rim. Impossibile vedere tutto in un giorno!!! Dopo aver deciso quale dei due versanti si preferisce visitare, una buona opzione è quella di affidarsi a tour organizzati che programmano tutto, dal prelievo in hotel fino al ritorno la sera.  Si possono anche fare escursioni a piedi o in elicottero. Per maggiori informazioni  consiglio vivamente di leggere l’articolo di viaggi-usa.

Noi però quella mattina avevamo ronfato un pò troppo per cui avevamo necessità di ottimizzare tempi e distanze;  alla fine, venendo a compromessi, abbiamo optato per il versante ovest della gola, la West Rim, forse meno conosciuto ma comunque unico e mozzafiato.

Lungo la strada per raggiungere la West Rim, ci siamo fermate presso la Hoover Dam, l’enorme diga in calcestruzzo costruita nel 1935 che rappresenta una delle principali fonti energetiche della zona. Si trova nel Black Canyon, lungo il Colorado River, al confine tra Nevada e Arizona, dove cambia il fuso orario.

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Dopo circa un’ora ci siamo rimesse in macchina, fermandoci di quando in quando per ammirare altri panorami in corrispondenza di alcuni punti segnalati, gli “scenic point“, da cui si ha una magnifica visuale sul Black Canyon.

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La West Rim è una parte del Canyon autonomamente gestita dagli indiani Hualapai ed è anche conosciuta come Grand Canyon Skywalk, dal nome della piattaforma panoramica trasparente sospesa in aria a oltre 360 mt sul canyon.

Las Vegas dista dalla West Rim all’incirca 2 ore e mezzo; la strada per arrivare è altamente scenografica, tra cactus e agglomerati di case/roulotte dove vivono gli indiani della zona. Lasciata la macchina nel grande parcheggio messo a disposizione dalla riserva, si accede alla biglietteria; qui si può scegliere se pagare l’ingresso che prevede il trasporto con bus verso attrazioni e punti panoramici o quello che in più comprende l’accesso allo skywalk. La cosa antipatica in questo ultimo caso è che qui non è possibile portare oggetti personali (quindi neanche macchina fotografica e smartphone), non si possono dunque scattare foto ma solo acquistarle a parte al costo di 16$ l’una.

Ogni 15 minuti un bus passa a prendere i visitatori e da qui inizia il tour.

La prima tappa è la visita ad un autentico villaggio dei nativi americani dove si può osservare l’architettura tipica delle varie tribù indiane del posto.

Dopodiché si va ad Eagle Point, così chiamato in quanto  le montagne hanno una conformazione tale da richiamare la forma di un aquila. In questo punto si trova lo Skywalk, ma vi assicuro che anche la vista dal margine della gola è assolutamente da togliere il fiato. Sembra di stare sulle montagne russe! Lo stomaco va dritto in gola e il cuore fa bungee dumping nel torace!

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L’ultima tappa del tour è Guano Point, forse il punto più suggestivo della riserva da cui si ha un punto di osservazione da brividi sul Canyon e sul Colorado River.

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E dato che qui non c’è limite alla meraviglia…è arrivato il tramonto: mai visto un arancione così intenso…le cime delle montagne si sono tinte completamente di rosa e il volo dei condor ha contribuito a rendere ancora più speciale lo spettacolo!

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Siamo tornate a Las Vegas intorno alle 20 e ci siamo precipitate da Lobster Me, una specie di fast food di solo pesce, all’interno del Miracle Mile shops.

Lungo la strada per tornare a casa ne abbiamo approfittato per comprare qualche souvenir da M&M’s, Coca Cola, Hard Rock e infine siamo andate ad esplorare l’Excalibur, hotel che si trova proprio di fronte al Tropicana, dove alloggiavamo, e ovviamente l’unico che non avevamo ancora visto!

Dopo una lunga telefonata con il mio amore, che nel frattempo si preparava per andare al lavoro, ho spento le luci su un’altra fantastica giornata e messo le batterie in carica!

Come sempre, è stato più uno svenimento che un canonico addormentarsi…ma che sogno che avevamo appena vissuto, ragazzi!

♥ ♥ ♥

 

 

 

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